LA MICHETTA

A Milano il pane per eccellenza si chiama "michetta" e la sua nascita è attribuita intorno alla metà del 1700 quando alcuni funzionari dell’Impero Austro-Ungarico cui faceva capo la Lombardia dopo il trattato di Utrecht del 1713 portarono a Milano alcune novità culinarie che i milanesi fecero talmente proprie da divenire tradizionali. La nostra michetta milanese, la pagnotta più leggera del mondo senza l'aggiunta di alcun additivo chimico o di grassi, è considerata un prodotto perfettamente idoneo per una giusta ed equilibrata dieta alimentare moderna.  Le sue origini si devono al progenitore della michetta, il viennese "Kaisersemmel”, un panino variabile da 50 a 90 grammi dalla forma a rosetta.  I risultati  furono però deludenti poichè il “Kaisersemmel” a Milano non rimaneva fresco e fragrante come a Vienna ma si rammolliva velocemente a causa dell’umidità del clima lombardo.
E' così che i maestri panificatori milanesi fanno nascere la michetta: tolgono da quel pane la mollica, svuotandolo e alleggerendolo per garantire così una migliore conservazione.
Il termine michetta nasce in questo periodo dal diminutivo che utilizzavano i milanesi per chiamare il “Kaisersemmel” ossia “micca”,  “michetta”.
 

L'ORIGINE DEL PANETTONE

Tradizione vuole che cinquecento anni fa, nella Milano di Ludovico il Moro, Messere Ughetto degli Atellani si fosse innamorato perdutamente di Algisa, la bella figlia del panettiere e che per conquistare la ragazza si fosse fatto assumere dal bottegaio come garzone.
Incaricato di preparare un dolce per un ricco pranzo di Natale cui erano stati invitati i nobili della contrada Delle Grazie, Ughetto dimenticò il dolce in forno carbonizzandolo.
Corse in suo aiuto Toni, un giovane sguattero: il ragazzo inventò l’impasto del dolce natalizio per antonomasia amalgamando farina, uova, burro, miele e uva sultanina.
Il Pan del Toni diventò un successo e naturalmente permise a Ughetto di sposare Algisa.

In realtà, la storia più accreditata, anche se forse meno romantica, racconta che il Panettone sia nato a Milano ai tempi di Ludovico il Moro, e che sia stato inventato per caso, da un garzone di cucina, chiamato Toni. Per il Santo Natale 1495, il cuoco al servizio di Ludovico il Moro preparò un prelibato dolce per i nobili ospiti del duca, ma lo dimenticò in forno bruciandolo completamente. Per ovviare a tale problema, Toni propose come soluzione un dolce preparato da lui stesso con gli avanzi che aveva trovato in dispensa: farina, burro, uova, scorza di cedro e qualche uvetta.

Il cuoco si fece coraggio e presentò questo strano dolce a forma di grossa pagnotta ai nobili commensali: tutti furono entusiasti e a Ludovico il Moro, che voleva sapere il nome di quella prelibatezza, il cuoco rivelò: “L’è ’l pan de Toni”, ovvero il Panettone, da prodotto per nobili e borghesi milanesi, diventato oggi una presenza fissa nel Natale degli italiani.