CHE GLI ANGELI E I SANTI CI PROTEGGANO

“Maestorum refugium, Deus, tribulantum consolator, clementiam tuam suppliciter exoramus, ut afflictis oppressione gentium auxilium tuae defensionis impedens eripere nos, et salvare digneris. Tribue, quaesumus, fortitudinem fessis, laborantibus opem, solatium tristibus, adjutorium tribulatis. Circumda civitatem hanc virtutis tuae praesidio, et omnes in ea manentes immensae pietatis tuae defende juvamine. Pone in muris et portis ejus Angelorum custodiam, salutis ancilia, munitionem omnium sanctorum tuorum: ut qui pro peccatis nostris juste affigimur, de sola misericordia tua confidentes, miserationis tuae munere adjuvemur. Quatenus a pressura hac, quae nos circumdedit, erepti liberis tibi mentibus gratia agentes servire possimus. Per Dominum nostrum ...”

 

Questa drammatica invocazione affinché le mura e le porte della città fossero poste sotto la custodia degli Angeli e di tutti i Santi, veniva recitata dai Milanesi penitenti in ciascun Carrobbio che si trovava accanto alle sei porte della città durante le Litanie Triduane.

 

Questo rituale, che doveva rassicurare i cittadini minacciati da pericoli provenienti dall’esterno, si svolgeva nei tre giorni seguenti la domenica successiva alla festa dell’Ascensione, che cade generalmente alla fine di maggio. I fedeli, dopo l’imposizione delle ceneri, si muovevano in processione dalla cattedrale verso le porte della città, che dovevano essere tutte raggiunte nell’arco dei tre giorni. Essendo un rito penitenziale, si doveva osservare il digiuno (solo pane e acqua), vestire abiti semplici e in origine anche andare scalzi. Ogni città aveva un proprio itinerario e preghiere adeguate alle chiese e ai santi che si trovavano sul percorso. La preghiera usata a Milano davanti alle sei porte è quella citata all’inizio, che rinvia ad una forte minaccia esterna e alla grave prostrazione dei cittadini. Oltre alla città, anche i paesi delle campagne lombarde celebravano questo Triduo sostituendo nella preghiera le parole “civitatem istam” con “plebem istam” e “muros nostros” con “fines nostros”.

ALTRE SUPERSTIZIONI

Acqua piovana – bevuta appena caduta o direttamente dal cielo, si dice possieda virtù terapeutiche e magiche. Se poi si beve in una determinata festività religiosa, l’effetto è aumentato.

 

Aglio – bulbo da tutti conosciuto e usato in cucina, ma anche come vermifugo e come anti-vampiro, però una credenza lo vuole anche come potente rimedio per la virilità. Attenzione però all’alito che tende ad allontanare anziché avvicinare! Se invece si appende in tinello, si dice abbia il potere di attirare a se tutte le malattie.

 

Anello – oggetto di notevole valore simbolico e che richiama alle qualità del cerchio. Un anello lo troviamo spesso nei racconti fantastici – il Signore degli Anelli – tanto per dirne uno, nelle fiabe, nel simbolismo più vario. L’anello si porta all’anulare perché si ritiene che questo sia il dito messo in diretto rapporto con il cuore, e perciò possiede virtù terapeutiche notevoli. Poteri magici sono invece appannaggio di chi porta un anello fatto con vecchi chiodi di casse da morto. La saggezza milanese, però, sconsiglia di regalarlo a una fanciulla.

 

Asino - sull’Asino, per altro simpatico animale, si racconta questa curiosità, che tuttavia è meglio non provare, per non fare, appunto, la figura del somaro. Si ritiene che un po’ di grasso e il testicolo destro dell’asino, marinati nel vino e poi mangiati, ha il potere di provocare, nell’uomo, una forte eccitazione sessuale; se invece l’eccitazione si vuole per la donna, si deve mettere sotto il suo cuscino un po’ di lana imbevuta di sangue d’asino.

 

Bretelle – se tra i lettori c’è qualcuno che intende diventare papà e vuole un figlio maschio, deve appendere le bretelle fuori dalla finestra. E chissà quanti si diranno: se l’avessi saputo prima!

 

Confessione – per far confessare un imputato si deve mettere sotto la sua testa, quando si corica, una lingua d’oca; non può resistere a non parlare. Un altro sistema per far confessare un imputato, è quello di versare nel bicchiere dove beve, ovviamente a sua insaputa, un po’ di polvere ottenuta grattugiando la tibia di un morto.

 

Digestione - per favorire una digestione difficile, il rimedio consigliato è quello di mettersi sullo stomaco e sul ventre, dopo il lauto pasto, una pelle d’aquila.

 

Eredità – un quadrifoglio trovato annuncia di essere prossimi a una grossa eredità. Il punto è che l’erba va trovata esattamente a mezzanotte. Tentar non nuoce!

 

Ferro di cavallo – chi trova un ferro di cavallo avrà sicuramente fortuna; se poi, nel silenzio assoluto, lo si appenderà alla porta di casa, le disgrazie se ne staranno lontane. Ha inoltre il potere di procurare numerosi clienti e molti guadagni ai commercianti.

 

Innamorati – se un innamorato si asciuga le mani con il medesimo asciugamano in cui si asciuga l’amata, presto si separeranno…. Attenti!

 

Lotto – per vincere al lotto è necessario attenersi a quest’operazione, si scriva su alcuni foglietti i numeri che si vogliono giocare, e si gettino in una pignatta mai usata. Fatto questo, si cerca un ragno, preferibilmente quello che porta una croce sul dorso, e lo si ponga nella padella; l’animaletto tesserà la sua tela partendo da uno dei foglietti, ebbene, in quel biglietto ci sono i numeri vincenti.

 

Martedì grasso – bere latte in questo giorno assicura la protezione contro le scottature solari. Chi invece non beve acqua il martedì grasso e il venerdì Santo, è protetto contro le punture delle zanzare.

 

Nuvole – se quando nasce un bambino, il cielo è a pecorelle, il neonato sarà baciato dalla fortuna. Perciò, neomamme, date subito un’occhiata in cielo!

 

Orecchie che fischiano – se ti fischia l’orecchio destro, è buon segno, oppure qualcuno parla bene di te, se il sinistro avviene il contrario. Se appena senti il fischio, ne cerchi il nome e questo cessa immediatamente, vuol dire che hai individuato chi stava parlando, in bene o in male, di te. Se continui a sentire il fischio, prendi appuntamento da un otorino!

 

Pantofola – per dimenticare qualcosa di spiacevole, basta gettarsi dietro le spalle, una pantofola. Fosse così facile!

 

Quaglia – le uova di questo volatile, se mangiate, accrescono la potenza sessuale maschile. Forza maschietti, che aspettate!

 

Russare – si può evitare questo spiacevole inconveniente, non tanto per chi russa, ma quanto per chi sente, mettendo di nascosto dell’aneto sotto il cuscino del russatore.

 

Sbadiglio – se un uomo e una donna sbadigliano contemporaneamente, è chiaro che tra loro c’è qualcosa di più di una semplice simpatia. Quindi, quando si è in compagnia, tenere gli occhi ben aperti.

 

Truffa – per chi non vuol cadere preda di truffe, deve avere sempre con sé una testa di corvo.

 

Unghia – tagliare le unghie sempre di venerdì, preserva da ogni malessere. Dalla zona bianca sulle unghie, la cosiddetta lunetta, s’indovina la ricchezza di una persona: a molte lunette, molto denaro. Una nuova arma in mano al fisco!

 

Viaggio – per avere un viaggio sereno è buona cosa spargere del sale nelle scarpe, oppure portare con sé un pettine o un pezzo di pane. Chi si appresta a un viaggio, prenda dunque nota.

 

Zoppo – fate in modo che non sia la prima persona che vedete al mattino, perché altrimenti la giornata si presume sfortunata. Poveri zoppi, oltre il danno anche le dicerie!